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webinar ‘Schiavitù contemporanee’, 26 febbraio 2021

InTRATTAbili

schiavitù contemporanee e il caso della tratta delle donne

Con la partecipazione di Meena Patel, Southall Black Sisters – Londra

Il progetto ‘L’intersezione sessismo/razzismo: rete di donne contro la violenza’, promosso dalle associazioni IParticipate, Progetto Arcobaleno e AntropoLogiche  finanziato dalla Fondazione Marchi, in collaborazione con il Black Hystory Month Florence organizza un webinar di confronto e incontro con alcune tra le principali realtà dell’associazionismo femminile sul territorio di Firenze, Scandicci, Pisa che si occupano del fenomeno della tratta, e più in generale di sessismo e razzismo.

https://www.facebook.com/events/773817993539602

https://www.facebook.com/antropologiche

Nel quadro della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne e del Black History Month

Ospite d’onore Meena Patel-Southall Black Sisters da Londra per un confronto a presa diretta con una delle realtà femminili più significative su questi temi.

Programma del webinar (pubblico e gratuito su zoom):

       Introduce e modera: Silvia Lelli, Università di Firenze, AntropoLogiche

       Saluto di Sonila Tafili, IParticipate, capofila del Progetto Intersezioni          

       Saluti istituzionali:

       Benedetta Albanese, Assessora a Diritti e Pari Opportunità, Comune di Firenze

       Diye Ndiaye, Assessora alle Pari Opportunità e Cooperazione, Comune di Scandicci

       Giulia Guainai, Assessora alle Pari Opportunità, Comune di Pisa

       Sergio Chiostri, Presidente Fondazione Marchi, Firenze

1a parte: Schiavitù contemporanee:

    Donata Bianchi, Presidente Commissione Pari Opportunità, Diritti Umani, Immigrazione –   Comune di Firenze: “Il Covid-19 e le nuove schiavitù”

    Giovanna Zitiello, Coordinatrice del Centro Antiviolenza, Casa Della Donna – Pisa

    Khadra Osman Omar, Associazione Nosotras – Firenze

    Meena Patel, Southall Black Sisters – Londra: “Oltre 40 anni di lavoro sociale e politico sul territorio”

     •     Q&A

2a parte: la Tratta:

    Ana Maria Mengue Esono, Presidente DIM-Donne in Movimento – Pisa: “L’esperienza del lavoro sulla tratta”

    Sandra Blessing Chukwu, Operatrice DIM e Mediatrice Culturale – Pisa: “L’esperienza del lavoro sulla tratta”

    Francesca De Masi, BeFree e Grazia Moschetti, ActionAid – Roma: “Una ricerca congiunta”

    Arianna Donati, Progetto Arcobaleno: “L’esperienza del contrasto alla tratta”

    Elena Baragli, “Attualità e bisogni emergenti: reti contro la violenza e la tratta”

    •      Q&A e Saluti conclusivi:

    Tiziana Chiappelli, Progetto Arcobaleno: “Non più trattabili: pratiche positive emerse dall’incontro”

      *Sarà comunicato il link per il collegamento Zoom* L’evento sarà registrato* Traduzione engl/it – it/engl*

 Comitato Scientifico e Organizzativo :

Prof. Silvia Guetta, Prof. Rita Mancaniello, Prof. Tiziana Chiappelli, Prof. Silvia Lelli,

Sonila Tafili, Andreea Mihai, Elena Baragli, Lavinia Valente.

Webinar ‘intersezioni’, Cinema&Donne, 25 novembre 2020

42° FESTIVAL INTERNAZIONALE CINEMA & DONNE

EVENTO DI APERTURA ONLINE

in collaborazione con il gruppo “Intersezioni”

Mercoledì 25 Novembre 2020, ore 11
streaming e differita dal Teatro della Compagnia – Firenze

In bocca al lupo … intersezioni sulla violenza”

Webinar di apertura del Festival Internazionale di Cinema & Donne in collaborazione con il progetto Intersezioni (Associazioni I Participate, Arcobaleno, AntropoLogiche). Studiose di cinema e di genere discutono sulla rappresentazione delle donne e del mondo femminile nel panorama delle immagini mediatiche, che mostra ancora oggi forme di violenza simbolica e performativa che perpetuano un’idea della donna limitata, inferiorizzata e gerarchizzata. Questo immaginario è complice della violenza fisica e della discriminazione: la forza rappresentativa di certi modelli rafforza lo squilibrio dilagante nelle relazioni di genere e legittima molti tipi di violenza sulle donne. Il nuovo cinema delle donne è invece strumento di contrasto a questa violenza, decostruendo tali rappresentazioni e proponendo modelli femminili più vasti, realistici, indipendenti, creativi e autorevoli.

Il festival dà spazio alle opere di donne che intraprendono la carriera nei ruoli attivi di registe, autrici e produttrici, visto che la percentuale di donne nel lavoro cinematografico, in ruoli decisionali e professionali, è tuttora bassissima. Oggi è fondamentale che siano le donne a raccontarsi e auto-rappresentarsi, a dare immagini di sé dai propri punti di vista. Ma siamo ancora lontani dalle Pari Opportunità nell’industria cinematografica (cf. dati Eu, italiani e del mondo).

Tali obiettivi sono condivisi dal progetto Intersezioni che promuove l’interazione interdisciplinare e interculturale per la costruzione di una sempre più ampia rete tra cittadin*, servizi, enti e associazioni, attraverso le seguenti azioni:

  1. Individuare i meccanismi sociali e culturali che producono e riproducono le forme di violenza sulle donne, con focus particolare sulle donne migranti.
  2. Riconoscere i collegamenti spesso poco visibili tra cultura quotidiana, processi di stereotipizzazione, discriminazione, sfruttamento concreto ed economico, e le loro intersezioni che agiscono in maniera diretta e indiretta sulle donne.
  3. Analisi linguistico-cognitive e analisi delle immagini nelle rappresentazioni delle donne e del femminile, attraverso testimonianze, film e documentari.
  4. Evidenziare la trasversalità delle problematiche della violenza di genere sulle donne, in particolare sulle donne migranti, proponendo modelli di analisi intersezionale della complessità sessismo/razzismo, necessari per comprendere e decostruire le molte forme di violenza simbolica e pratica sulle donne.
  5. Creare e rafforzare la coesione sociale, individuando gli elementi in comune, le intersezioni tra esperienze, biografie e soggettività diverse, per contrastare collettivamente le discriminazioni, per il raggiungimento di pari opportunità e diritti, e per la più ampia realizzazione del contributo di tutte e tutti alla prosperità comune.

INTERSEZIONI 2

Webinar nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle
donne, in collaborazione con il

Associazioni promotrici del progetto
“Intersezioni Attuali: Rete di Donne contro la violenza”
iParticipate, Progetto Arcobaleno, AntropoLogiche
 Mercoledì 25 novembre, ore 11-13

Comune di Firenze – Comune di Scandicci
ONLINE: streaming e differita dal Teatro della Compagnia, Firenze

disponibile qui:
https://www.mymovies.it/live/piucompagnia/movie/6852/livetheatre/?fbclid=IwAR2V45l7DPGX6igDVDll2SGUBY9cPN63ArllKo-KwWpXwv7-YZbSO4dZxbw

Il progetto Intersezioni è finanziato dalla Fondazione Carlo Marchi.
Studiose di cinema e di genere discutono sulla rappresentazione delle donne e del mondo femminile nel panorama delle immagini mediatiche, che mostra forme di violenza simbolica e performativa che perpetuano un’idea di donna limitata, inferiorizzata e gerarchizzata, un immaginario complice della violenza fisica e della discriminazione: la forza rappresentativa di certi modelli rafforza lo squilibrio dilagante nelle relazioni di genere e legittima molte forme di violenza sulle donne. Il nuovo cinema delle donne è invece strumento di contrasto a questa violenza, decostruendo tali rappresentazioni e proponendo modelli femminili più vasti, realistici, indipendenti, creativi e autorevoli.

Programma:
Moderatrice: Silvia Lelli, antropologa, documentarista

Saluti istituzionali:
Benedetta Albanese, Assessora Pari Opportunità – Comune Firenze Diye Ndiaye, Assessora Pari Opportunità – Comune di Scandicci
Sergio Chiostri, Presidente Fondazione Carlo Marchi

Interventi:
Donata Bianchi, Presidente 7a Commissione Pari Opportunità e Diritti – Comune di Firenze: Spazi urbani e violenza di genere
Ilaria Capano, Presidente Commissione Pari Opportunità – Comune di Scandicci
Paola Paoli, direttrice del Festival Internazionale di Cinema e Donne di Firenze
Jackie Buet, direttrice del Festival International de Films de Femmes, Créteil-Paris: Il futuro dei Festival di Cinema delle Donne e un film particolarmente importante come strumento contro la violenza
Emanuela Piovano, produttrice e distributrice Kitchen Film
Xiana Do Teixeiro, film maker, produttrice Walkie Talkie Films, Proyecto D: “Tóda las mulleres que coñezo”  
Tommaso Santi, film maker, sceneggiatore: “Lontano da Qui“, sostenuto dal Bando Mibact “Non Violenza – Lo schiaffo più forte”
Paola Noli, madre di Michela Noli, vittima di femminicidio, progetto Per Michela-Artemisia
Silvia Lelli, “Histoire d’H: storie dal silenzio”: il cinema documentario come strumento di conoscenza, analisi e contrasto alla violenza sulle donne.
Giovanna Campani, Università di Firenze, Violenza di genere e società cooperative
Tiziana Chiappelli, Progetto Arcobaleno, Donne, generi e attivismi culturali
Sonila Tafili, i Participate, Intersezioni altre: lo sguardo delle giovani donne immigrate

Documentario VIOLENZA INVISIBILE

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VIOLENZA INVISIBILE. ABUSI CULTURALI E FISICI SULLE DONNE
Documentario, 2015
regia di Silvia Lelli

Firenze-cinema Odeon
Festival Internazionale di Cinema&Donne
International Festival of Women in Cinema

http://www.laboratorioimmaginedonna.it

Il documentario conduce entro la situazione attuale della violenza di genere, attraverso ‘dati e passioni’ raccolti sul campo, in Laboratori e Cantieri partecipativi, seguendo psicologhe e psicologi che lavorano sia con le vittime che con gli abusers.

Alessandra Pauncz CAM-005742

Violenza Invisibile è uno strumento culturale, informativo e formativo, didattico e sociale, quindi di prevenzione, che mostra i molti aspetti, ancora poco noti, della violenza di genere, dalla discriminazione alla violenza psicologica, fisica, allo stupro, all’incesto. Mostra come esperienze finora considerate ‘private’, siano in realtà problemi sociali, culturali, economici, e quindi pubblici e politici. Un viaggio che passo dopo passo decostruisce e dirime tabù, le paure che impediscono di parlarne, gli aspetti ‘inguardabili e indicibili’, finora nascosti nel silenzio e nell’omertà, rendendo comprensibili, trasparenti e transitabili queste difficoltà.

La durata complessiva è di 2 ore, ma il film è diviso in 4 capitoli (Pensieri Comuni, Donne, Uomini, Politiche e Teorie) ed è quindi fruibile anche in parti separate, adattabile alle diverse occasioni sociali, politiche, culturali, educative, formative, secondo interessi, focus, iniziative, selezionando uno o più aspetti in particolare.

BAMBINE CONCORSO BELLEZZA LittleMissSunshine

Dal punto di vista cinematografico sono da sottolineare principalmente 2 punti:
– è la prima volta che donne e uomini parlano così apertamente, al pubblico, di situazioni che ancora oggi la società, le donne stesse, gli uomini, non vogliono ammettere, vedere, anche quando ne sono coinvolti da vicino.
– Da qui – oltre al titolo – è partita la sfida documentaristica: “è possibile rendere visibile l’invisibile”? Qualcosa che né i protagonisti, né la società vuole vedere? Riusciamo a svelarlo, mostrando la forza e la dignità delle donne attraverso il medium documentario, senza l’ausilio della fiction?
Questa domanda è ora rivolta al pubblico.

VIOLENCEis not always VISIBLE

Il film ha origine dal Progetto EU-VAVME-Laboratorio Immagine Donna, vincitore del Premio StarProject 2012.

Vincitore del Premio CoReCom Regione Toscana 2014 per gli spot televisivo e radiofonico sulla comunicazione sociale

Vincitore del contributo su Bando Incoming-Regione Toscana e sostenuto da Toscana Film Commission 2015.

ARTICOLI

 Articoli realizzati in co-finanziamento di assegni di ricerca presso Università di Firenze


2014

La costruzione culturale della vita materiale: dono strategico, economie e relazioni informali in mercati pubblici
”, in EtnoAntropologia, ‘Il colore dei soldi’, vol. 2, pp. 75-86. ISSN 2284-0176. Atti XII Convegno Nazionale A.I.S.E.A., Università Roma 3,  http://rivisteclueb.it/riviste/index.php/etnoantropologia/article/view/90

2012
“Da Leçon d’écriture all’Antropologia Guaraní: una catena di scritture, da un punto  di vista pragmatico”, in Atti
del Convegno Lévi-Strauss: letture e commenti
, ANUAC-SIMBDEA, Università degli Studi di Genova, 21-22/1/2010, Roma, CISU, pp. 339-359.

2011
Etnografia della scuola: storie di ordinaria diversità”, in Figli dell’immigrazione a scuola. Approcci di ricerca e strategie didattiche, in I. Acocella (a cura), Roma, Bonanno, pp. 137-163.

2011
Zone di transazione. Mercati come luoghi di costruzione sociale: scambi di merci e di significati”, in Atti del 1° Convegno Nazionale ANUAC, Saperi antropologici, media e società civile nell’Italia contemporanea, 29-31/5/2008-Matera, Roma, CISU, pp. 433-441.

2011
Terreni della negoziazione: etnografia composita, collettiva e critica nei mercati pubblici”, in Esperienze etnografiche al femminile. Complicità, osservazione e racconto, F. Lai, F. Sbardella (a cura), Bologna, Pàtron, pp. 43-66.

2010
“Introduzione”, in ‘Emergenza immigrazione!’ Storie di ordinaria esclusione, Firenze, Ed. DEAPress, Tesi di Laurea di I. Morreale, relatrice Silvia Lelli, CDL in Formatore per lo Sviluppo delle Risorse Umane dell’Interculturalità, Università di Firenze. Vincitrice del concorso “Progetto giovani. Tesi di Laurea 2010: MigrantEmigranti”.

2010
 “Il Mercato di S. Ambrogio e il Mercato delle Pulci a Firenze: trasferimenti di mercati, costruzione sociale, partecipazione spontanea e organizzata”, in Città e Mercati, Soprintendenza al Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Parma e Piacenza, STEP, pp. 110-127. Con documentazione fotografica.

2010
Note sulle asimmetrie di genere Guaraní: mutamenti, rappresentazioni, comparazioni”, in G. Campani, a cura,
Genere e globalizzazione, Pisa, Edizioni ETS, pp. 133-142.

2009
Trasformazioni del paradigma sciamanico guaranì: pratiche socioreligiose in ambito urbano (Brasile) e rurale (Bolivia)”, in La natura e l’anima del mondo. Le frontiere della globalizzazione, a cura di S. Scotti, M.E. Olavarria, Firenze, Mauro Pagliai Ed., pp. 85-94.

2008
A proposito di etnografia: Tras-formazioni guaraní, tra paradigma sciamanico e scuola”, in Atti del Convegno ‘Pianeta Galileo 2007’, a cura di A. Peruzzi, Consiglio Regionale della Toscana, pp. 275-286.

 2007
Tras-Formazioni Guaraní: tra paradigma sciamanico e scuola
, Roma, CISU; collana di Etnografia Sperimentale, Monografia con documentazione fotografica, Presentazione di F. Cambi, pp. 366, (principali presentazioni del volume: Università per Stranieri di Siena; Circolo Amerindiano Perugia; Università di Padova).

2007
Il gioco nella cultura popolare: dal folklore alla costruzione sociale”, in Il gioco in Occidente. Storia, teorie, pratiche, a cura di F. Cambi e G. Staccioli, Roma, Armando, pp. 82-99.

2005
Tra Isoso, ‘Acqua che scompare’, e Ivi Maraei, ‘Terra senza male’: esistenze guaraní”, in “La Ricerca Folklorica”, n. 51, Antropologia dell’Acqua, a cura di N. Breda, n. 1/2005, Grafo, Brescia; con documentazione fotografica, pp. 27-39.

2005
Scrigno: Laboratori di Comunicazione Linguistica e Interculturale
, con M. Ranieri, Rete di Indra-Onlus, Unione Europea-Provincia di Firenze, CD illustrativo dell’uso applicativo dell’antropologia per la costruzione di interazioni e identità pluriculturali.

2005
Educazione interculturale bilingue in scuole guaraní della Bolivia: tra neologismi, decontestualizzazioni e contesti”, in Quaderni di Thule. Atti del XXVII Convegno Internazionale di Americanistica, Sezione Lingue e problemi linguistici dell’America Indigena. Perugia, ARGO, pp. 217-223.

2005
New Connections between Ethnographic Film and Anthropological Analysis at the 45th Festival dei Popoli, Florence-Italy”, in NAFA Network-Newsletter of the Nordic Anthropological Film Association, vol. 12/1A (January), Hoejbjerg, Denmark – web version: http://www.nafa.uib.no

2004
Pragmatiche dell’interazione educativa in una classe pluriculturale con alunni Rom. Etnografia in un contesto scolastico di Firenze”, in Italia Romanì, vol. IV, a cura di L. Piasere e C. Saletti-Salza, Roma, CISU, pp. 229-258.

2004
Gli arakuaa iya non ci sono più? Modi di ‘fare conoscenza’ in scuole elementari guaraní del sud-est boliviano“,
in Antropologia-Scuola, Dir. U. Fabietti, anno IV, n. 4, a cura di A.M. Rabelo Gomes e L. Piasere, Roma, Meltemi,
pp. 67-94.